Un plauso e un grazie ai Lions di Crotone  


Si è tenuto sabato 20 febbraio 2010, nell'auditorium "Sandro Pertini" di Crotone, un incontro dibattito organizzato dal Lions Club "Crotone Host" sul tema: IL PRESENTE DEI GIOVANI tra memorie e prospettive.
Relatori sono stati il Prof. Filippo Calamoneri, Direttore della Clinica di Neuropschiatria Infantile dell'Università di Messina e il Dott. Renato Cortese, Dirigente della Squadra Mobile di Reggio Calabria, moderatore il Dott. Salvatore Bagalà, VicePresidente Lions Club Crotone Host.

Efficace e interessante è stata l'intuizione con cui il Prof. Calamoneri ha introdotto il suo intervento. Gli adulti non possono parlare ai giovani e coniugare passato e futuro senza parlare di sé. Il passaggio da una generazione all'altra avviene con un momento di contestazione e di rottura senza il quale non ci sarebbe sviluppo. In questo delicato momento, ha sottolineato il relatore, in cui avviene il passaggio del testimone tra gli adulti e la contestazione giovanile, è necessario che il modello che viene offerto loro sia certo, sia modello di un modo di vivere, di un modo di essere. Continua...
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Crotone - Laboratorio di Lettura del 21.2.2010 


La letteratura esprime un oltre, un attraversamento, una volontà di trovare l'essenza che superi le stesse parole. Per leggere la letteratura bisogna perciò attraversare la parola per definirla, senza ingabbiarla. "Oltre" in letteratura è un andare aldilà del finito.

È attraversare l'Amore dei poeti per dare un altro nome all’Amore, è andare aldilà dell'azione civile e politica o della mera rappresentazione della realtà, aldilà dell'inganno che sta dietro le nostre spalle. E ci si accorge quindi che le parole stanno strette alle definizioni come vestiti che ci co-stringono. Continua...
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IL BURKA E SANREMO 


Non ho seguito il festival di Sanremo, se non attraverso commenti e video del giorno dopo: ne ho visti tanti di festival in passato che mi sembra azzardato definirlo, come tanti, il 'termometro' dell'Italia, tant'è che gli Italiani, POI, gettonano le canzoni che, guarda caso, non sono state le vincitrici.

Quest'anno si è voluto 'beatificare' – e sempre per rito CATODICO - una canzone, "Io amo l'Italia", dal significato, per alcuni versi, importante, per altri discutibile. Rivendicare un’identità nazionale, seppure attraverso una canzone, è legittimo; farlo in modo che si traccino e si rimarchino confini e si eludano i ponti col resto del genere umano, sottolineare i profili e non le somiglianze col resto del mondo, è da potenziali razzisti. Continua...
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Crotone - Lab. di lettura On the road del 18.2.2010 
C’è un momento in cui provi a sentire qualcosa, magari ti viene l’ispirazione, un’idea, ma non ci riesci, non riesci a sentire niente, e poi capisci che non c’è silenzio, c’è troppo rumore, e non senti niente.

Ecco, un laboratorio di lettura è il luogo dove - nonostante i ‘rumori’ siano tanti - riesci a recuperare le dimensioni del silenzio, e quello che trovi, e ascolti, sono comunque parole seducenti perché ti rimandano la tua voce più intima...

Se poi ci aggiungi l’atmosfera di un’accogliente e piccola casetta e il sorriso delle persone che ami, si accende l’incanto.

In sei abbiamo letto e commentato

- Davide e il lupo di Francesco Marino
- Sulla porta dal blog di Denjci Niccolai
- L’anima di Alda Merini
- Racconto di Mahatma Gandhi


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ASPETTANDO SAN VALENTINO...
 


È il titolo del workshop svoltosi nel corso di una serata di gala organizzata dall’Associazione culturale Le Madie - Cutro, Crotone, federata Bombacarta.

Bella gente, serata all’insegna dell’eleganza, ma soprattutto gran bella atmosfera, di quelle che si costruiscono piano piano, in punta di piedi e, come per incanto, avviluppano guidando per mano a dimensioni alte, familiari, ma da tempo nascoste, tanto che si temevano perse. Ed ecco che un verso, una melodia o una risata accendono, ad una ad una, piccole e intime scintille e poi... è tutto un fascio di luci che pervade. Continua...
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CADERE 


Il tratto comune a tutte le cadute è il passaggio da uno stato “alto” a uno stato “basso”, un movimento che, se anche è orizzontale (immaginiamo quando finiamo per terra “stesi”), è sempre e comunque verticale. Parlare di “cadere” implica in se stesso un rinvio a una altezza, a qualcosa di superiore. Ogni caduta è un richiamo verso una condizione diversa, alta, in genere intesa come quella più propria, più adeguata a noi che cadiamo. Ma anche una mela che cade lo è. Una mela va in basso dignitosamente se è “raccolta”, non se “cade”. Se cade vuol dire che è marcia. E così un libro che “cade” da uno scaffale. Il libro scende in basso dignitosamente se è “preso”, non se cade. Se poi parliamo di movimenti del tutto indifferenti rispetto a una connotazione negativa, allora diciamo che le cose si “spostano” dall’alto verso il basso, e non che “cadono”. Se cadono, come le stelle, questo implica il sentimento della loro caducità, della fine. Dunque: la caduta implica di per sé un rinvio che la trascende. Necessariamente. Continua...
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IL FIGLIO DELLA VIPERA - RECENSIONE 


Giorni fa è stato presentato a Crotone il nuovo libro di Angelina Brasacchio "IL FIGLIO DELLA VIPERA". Pubblichiamo una breve presentazione attraverso le parole di Nella Mustacchio, Presidente de la Fidapa crotonese..

Carissime amiche FIDAPA,

avrei voluto e dovuto essere qui con Voi ma un impegno inderogabile (la nascita in Bologna della mia quarta adorata nipotina Federica) mi tiene lontana da tutti Voi.
Anche il racconto che Tu Angela hai “partorito” è, appunto, una nuova nascita, faticosa essa pure ma sicuramente pregna di vita e omaggio alla vita; è il frutto della ragione e del cuore di una donna che si disvela davanti ai suoi lettori mostrando in parte ciò che c’è dietro di lei, le sue radici e quelle di tutti noi calabresi e ancora quello che c’è dentro di lei di ancestrale ed antico ma anche di unico e irripetibile.
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LA FESTA - RACCONTO 


Dicembre e la città si veste con le luminarie per il Natale. Anna cammina per le vie brillanti di luci del centro ma non partecipa alla festa collettiva. Il suo cuore è angosciato. Ha poco più di quarant’anni e non si può dire che li porti male. Gli ultimi due però sono stati così ricchi di privazioni, di soldi contati e ricontati, di pensieri preoccupati. Alta e sottile, un fisico elegante, un viso bello nonostante la piega delle labbra riveli che non è più un’anima tranquilla. Fino a tre anni fa gestiva un negozio di abbigliamento. Passava le giornate convincendo le sue clienti a farsi più belle, a comprare i suoi vestiti; il culto della bellezza era il suo lavoro. Continua...
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Il tuo poetare... 



PERCORSI

Lungo la memoria si srotola la storia
come un lungo serpente
avvinghiato da sempre alle nostre essenze.
I nostri gesti e le nostre parole
segnano un percorso
che inevitabilmente conduce verso l’inizio.
L’inizio è un punto nero su un foglio bianco
l’inizio siamo noi
esseri senza destino
ma carichi di aspettative.
Le emozioni ci chiedono di aspettare
e il cielo ci fa cenno di andare avanti
ma è solo nell’infinito
che siamo consapevoli di esserci.


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“IO MI RICORDO, IO VI RACCONTO” 


La storia è il dispiegarsi del libero arbitrio in fatti e l’interiorizzazione dei fatti in stati d’animo. La storia coinvolge gli uomini in senso circolare e li sfida a essere sempre presenti a sé stessi, capaci di dominare la successione dei momenti, dotati delle giuste parole per saperla ricostruire con lucidità. La storia sin dall’antichità ha chiesto di essere raccontata da parte di scrittori e oratori, convinti che gli eventi dovessero essere affabulati: trasformati in “monumenti” destinati a esortare gli uomini a non compiere mai più gli stessi errori. Continua...
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Cutro - Laboratorio cinematografico del 23.1.2010  
Può l’amicizia trasformarsi in amore senza tradirne i fondamenti di fiducia e gratuità? Può la gradualità della conoscenza approfondita e disinteressata dissolversi nella passione?



Sono questi gli interrogativi attorno ai quali si è svolto a Cutro il primo laboratorio cinematografico delle Madie. Sono questi gli interrogativi che il regista Rob Reiner ha messo in scena nel film a tesi Harry ti presento Sally (1989): un classico della commedia romantica americana che svela con intelligenza e ironia i retroscena della vita sentimentale di una coppia di amici, Harry e Sally, interpretati da Billy Cristal e Meg Ryan. Continua...
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