Giorno 29 marzo 2007, ore 16,30, Reggio Calabria, in una sala di luce chiarissima inizia il IV convegno Nazionale sulla Letteratura. L’Associazione reggina Pietre di Scarto e la Federazione Bombacarta gli organizzatori. Una piccola delegazione dell’Associazione Le Madie/Cutro,Crotone - cinque in tutto – era presente.
All’emozione di rivedere volti conosciuti si aggiunge un gusto di familiarità. Le associazioni, tutte, federate a Bombacarta, si leggono tra loro attraverso una mailing list. L’occasione del convegno ha consentito quasi un automatismo: legare l’ultimo messaggio letto, al volto dell’autore. Possibilità che dava qualcosa di più a quel volto, qualcosa di più al messaggio. Il vecchio scatolone non basta a veicolare una comunicazione esaustiva, che necessita sempre di uno sguardo, di un gesto, del tono della voce, anche di un’imprecazione. E ho riscoperto, io almeno, quanto fosse eloquente il sorriso di Tita Ferro, Presidente di Pietre di scarto. Continua...
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La realtà, per osservarla a fondo, ha necessità di uno sguardo colmo di stupore, simile a quello di un bambino.
Da tale considerazione mi sembra utile partire per guardare le pitture di Mario Iezzi di Calopezzati.
Di lui ha scritto Nello Colombo: “Il pittore calabrese passa con disinvoltura da olii a tempere, dalla puntasecca all’acquatinta, dall’acquaforte alla xilografia, con estrema pulizia espressiva (…) Ma è nella ritrattistica che ricompone il mosaico di mente e cuore nei ricordi di una madre dalle rughe pietose di un’intera esistenza spesa dietro un figlio in esilio, o di un ragazzo pensoso fino all’innocente sorriso di bimbi quasi sorpreso da un teleobiettivo”.
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“Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua,/ la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta” - pregava San Francesco d’Assisi nel suo Cantico delle creature, risalente al XII secolo.
“Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima” - aveva affermato molto tempo prima Eraclito.
L’acqua, come origine della vita, appare in tutte le culture, dove infinite leggende, luoghi e figure cosmogoniche hanno creato un mito attorno a questo elemento indispensabile alla vita di tutti gli esseri viventi.
L’acqua, come fonte che purifica, nutre e feconda, è al centro della “Giornata mondiale dell’acqua”, celebrata ogni anno in tutto il mondo il 22 marzo su proposta delle Nazioni Unite. Continua...
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Il suo nome era Michele, ma lo chiamavano “il Pescatore”.
Seduto davanti alla sua finestra, guardava il mare.
E vedeva lontano.
Si accomodi – disse – porgendomi la mano sinistra.
E mi sorrise.
Aveva circa 70 anni, il viso scavato dal sole, gli occhi di un celeste intenso e rughe profonde che lo rendevano bello.
“Mi dica quando vuole pesce fresco, perché io - sa – sono un buon pescatore, lo sanno tutti, mi avverta la sera prima ed io provvedo”.
E così quasi ogni pomeriggio passavo da Michele, trovavo il pesce fresco, trovavo il suo sorriso a volte sornione ed una pillola di saggezza che accompagnava la sua età e la sua esperienza . Continua...
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Scrivere come ragione di vita o per un vezzo narcisistico che accompagna da sempre gli esibizionisti della parola anarchica non circoscrivibile e né imitabile. Scrivere perché vive dentro di noi la fiumana pettorale e irrora tutte le parti del corpo con intensità e frequenza continue. Scrivere per l'amore verso la parola e la vita. Scrivere e farne mestiere di vita. Tutto legittima l'arte dello scrivere, l'essenza di un'espressione, che calda, inonda il senso del vivere. Scrivere per esprimere, comunicare e far si che il pensiero sia onda radio che attraversa lo spazio temporale delle esistenze. Continua...
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Un sito come il nostro è fatto anche di spazi bianchi, offerti all’ospite, all’associato o al semplice curioso. E’ un modo come un altro per ribadire
“Prego!...
si accomodi a dire la sua!
Così….liberamente, serenamente”
Se l’invito è accolto con gioia, a comunicare è spesso un sentimento liberatorio. Questo si spande e si racconta perché chi scrive sente - e spera - che l’altro non legga col matitone rosso blu in mano, ma cerchi di calarsi nello scritto per condividerlo. E condividere è parola amica dei nostri laboratori di lettura. Se ne conosce il potenziale, la difficoltà e tutto il buonismo che dietro di essa a volte si annida. Continua...
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( 2.9 / 136 )Anche il laboratorio di ieri - sarà periodo di transumanza ! - composto da 11 persone, si è spostato dalla biblioteca nella taverna di amicissimi nonchè associati.
Tra uno cioccolatino e lo scoppiettio della legna nel caminetto, sono stati letti i seguenti brani:
- Senza più peso di G.Ungaretti
- Canzone per un'amica di F. Guccini
- Campo maturo di Daniel Varujan
- Tracce di vita di Rita Lia
- Il chiacchierone di Teofrasto
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Chi scrive, in particolare chi compone poesie, non pensa a chi potrà leggere i suoi scritti.
Chiuso in una sorta di dimensione spazio – temporale, da cui rimane escluso ogni pensiero estraneo all’atto del creare – perché di creazione si tratta, quando la pagina bianca e spoglia comincia a riempirsi di segni vergati – chi scrive, supera ogni forma di riservatezza, mettendosi senza timore allo scoperto. Continua...
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( 3 / 145 )Abbiamo partecipato in nove al laboratorio di questa sera.
Nuovi acquisti, bellissima gente, una pastiera e una speranza: rivederci ancora tutti e di più la prossima volta.
I brani letti e commentati sono stati:
- Da Avere o essere di Eric Fromm
- Da Il Vangelo secondo Giovanni e lo Zen di L. Mazzocchi
- da La patente di L.Pirandello
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Il valore della legalità posto come ineludibile baluardo contro le forme di corruzione e di abuso da parte dei potenti. Il valore della legalità posto come regola fondamentale della convivenza civile. Il valore della legalità come un sentimento, un bisogno urgente di giustizia sociale. Ma questo valore tradito, violato, infangato ci chiama tutti quanti al senso di responsabilità sia nella nostra dimensione di vita individuale che collettiva.
Abbiamo dimenticato ad esempio chi è caduto solo per difendere la legge, il senso dello Stato, il bene comune. Eppure, non ci possiamo dimenticare di chi è perito perché a certi ideali ci ha creduto fortemente. Nè tanto meno bisogna porre nel dimenticatoio tanti cittadini che innocentemente sono stati vittime della criminalità organizzata. E' proprio per ricordare, per dare un messaggio commemorativo forte il 21 marzo si terrà a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, la manifestazione organizzata dalle associazioni Avviso Pubblico e Libera in collaborazione con lo stesso Comune di Polistena. Continua...
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Un’accusa, un’insinuazione, oppure una semplice osservazione si rivela a volte fruttuosa per la conoscenza dell’altro. Ci regala una chiave di lettura del mittente: quali ipotetici paradigmi, cioè, adotta l’altro per costruire un suo giudizio.
A me, ad esempio, capita di essere appellata poeta a mo’ di insinuazione, accusa o semplice osservazione . La cosa mi lusinga perché è vera. Mi pesa perché non lo è completamente ! Simulo allora un fare non curante. Cerco di cambiare discorso. Se poi non ci riesco affronto il toro per le corna: poeta è chi trasuda comunque arte, ma anche chi scrive versi: io rientro nella seconda accezione e aspiro alla prima. Continua...
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