Appello al Governo nazionale per lo scrittore calabrese Saverio Strati 


“Non sarà un Paese civile il nostro finchè scrittori, poeti, artisti e intellettuali soffriranno la triste condizione di Saverio Strati. Un Paese che non ha a cuore la propria cultura e la sorte di coloro che ne sono i principali artefici fa scempio della propria anima, la sola ricchezza capace di innalzarlo sopra la barbarie. La solidarietà verso lo scrittore calabrese è un doveroso atto di civiltà verso l’uomo, un gesto d’amore verso il nostro Paese”.

Così si legge in un appello rivolto al governo nazionale dal mondo della cultura calabrese a favore dello scrittore calabrese Saverio Strati, autore di numerosi romanzi e racconti a sfondo sociale, ambientati prevalentemente in Calabria.
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... una lettera d'amore ? 


Ore 21 Teatro Garden Cosenza
Poltronissima, perchè l'amore per me stesso viene prima di tutto.
Il posto a sinistra, perchè quelli in mezzo erano finiti.
Non è il solito concerto allo stadio, in piazza o giù in spiaggia.
Non si salta, e nemmeno si urla. Ci si siede composti e ordinati, si assiste allo spettacolo in silenzio. Certo qualche volta si corre il rischio di sbadigliare, ma non è questo il caso, i soldi del biglietto son spesi bene. E io ho preso la poltronissima, posto a sinistra, posso anche scattare le foto, ma senza flash.
Dimenticavo, suonano i Marlene Kuntz. Continua...
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Fabrizio De Andrè 

Sono trascorsi circa due mesi dal decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè e dopo tale celebrazione, avvertivo un certo disagio, come un senso di colpa per non aver scritto alcunché sul suo conto. Questo mio stato d’animo era accentuato dal fatto che per il decennale della morte di Lucio Battisti, avevo avvertito fortemente il bisogno di ricordarlo, raccontando la sua vita artistica ma anche personale, riuscendo a farla pubblicare su “Il Crotonese”, addirittura in cinque puntate, tant’era la minuzia del mio racconto. La sensazione era quella di aver fatto un torto a De Andrè. Continua...
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Cutro - Laboratorio di Lettura del 23.3.2009 
Con l’ingresso di un nuovo partecipante – oggi, la dolcissima e acutissima Sara – il laboratorio di lettura rivela un lineamento specifico del suo volto. C’è come la tensione di tutti a favorire e integrare da subito il singolo, c’è il gruppo, la sua apertura e la voglia e l’evidenza che, insieme, si può stare bene.

Benvenuta Sara !

In sette abbiamo letto e commentato i seguenti brani:

- IL Natale di Carlo di G.Liotta
- Il Re del Niente di G.Sapere
- Un uccello discese sul sentiero di E.Dick
- Mosche di J.Kerouac


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Cutro - Laboratorio di lettura del 16.3.2009 
Quando l'insieme diventa una voce sola e sempre nuova, si scopre che la consuetudine non ha avuto la meglio e il ritrovarci è ancora e sempre foriero di qualcosa che stupisce e intriga.

Il laboratorio di questa sera, animato da molti spunti di riflessione, legati, come sempre, da un sottile fil- rouge - e i dolci portati da Rita - hanno convinto il gruppo ad anticipare il nostro incontro che non sarà più quindicinale, ma torna ad essere settimanale.
Al prossimo lunedì, amici !

In sette abbiamo letto e commentato i seguenti brani:

- Il sessantotto al contrario di F. Alberoni
- BLU di Jack Hirschman
- La Lunga Notte di S: Quasimodo
- Se Domani di Carlo Vittori.


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Il gigante buono e i nani di pastafrolla  


Viveva una volta, nel paese dei nani di pastafrolla, un gigante buono.
Era arrivato da molto lontano, da una terra inesplorata, dalle coste soleggiate lambite da un mare di cioccolato e dai dolci declivi ridenti, solcati da fiumi di latte, dove crescevano piante rarissime dai frutti pieni e succosi e fiori profumatissimi di colori mai visti da occhio umano.

Aveva un giorno sentito parlare dei nani di pastafrolla, di quella incredibile città bigia, imprigionata da nebbie fitte fitte, dove il sole non faceva più nemmeno capolino; laggiù la terra era diventata talmente arida da non produrre più, da tempo, alcun genere di frutto e, per la gran carestia, quegli ometti si arrabattavano a tirare avanti tra mille patimenti e c’erano di quelli che erano persino arrivati, biecamente, a nutrirsi dei loro simili per soddisfare l’istinto di sopravvivenza. Continua...
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Crotone - Lab. di lettura IL FILO ROSSO del 16.3.2009 
Basta poco, a volte, a raggiungere orizzonti nuovi , prospettive che non immaginavi; basta una o più belle teste che innescano stupori ed evolvono la curiosità, in chi ascolta, in voglia e gusto di sapere.

In otto, digiuni da dolci e leccornie varie per quaresima imposta o scelta, abbiamo letto e commentato i seguenti brani:

- Chiedi alla polvere di J. Fante
- S’allontanano di E. Evtusenko
- Le amicizie pericolose di Choderlos de Laclos
- Io sono come Omero di G.Diano
- Capire i sentimenti di V.Slepoj


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Il bisogno di comunicare 


Ultimamente, nell’ambito della rassegna cinematografica “Cn-alci”, e stato proiettato il film “La famiglia Savage”, della regista statunitense Tamara Jekins. Le sequenze raccontano di un fratello e una sorella, Jon e Wendy, che si ritrovano in occasione della morte della madre.

Entrambi vivono in differenti città degli Stati Uniti, a migliaia di chilometri di distanza, e devono affrontare il problema del padre, rimasto solo, in stato di semi-demenzialità, e anche lui lontano dai figli. L’anziano genitore viene ricoverato in una casa di riposo, nella città dove vive Jon, e dopo qualche tempo muore. Gli avvenimenti mettono a fuoco i rapporti tra i tre componenti della famiglia, intrisi di incertezze e incomprensioni, ma anche di sensibilità: un ottimo esempio di un cinema che riesce a guardare con efficace realismo il mondo attuale. Continua...
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Concorso di poesia “OBIETTIVO: IL PAESE DELLE DONNE “ 


La CONSIGLIERA DI PARITÀ della Provincia di Crotone e l’Associazione culturale Le Madie - Cutro, Crotone, federata Bombacarta, indicono la I edizione del concorso di poesia “OBIETTIVO: IL PAESE DELLE DONNE “

FINALITA’ DEL PREMIO:
l’intento è quello di focalizzare l’attenzione sul ruolo della donna nella vita e nel mondo, sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche del mondo femminile e, quindi, gratificare e valorizzare quest’ultimo.

TEMA DEL CONCORSO
Il contenuto della poesia dovrà evocare momenti straordinari o di vita quotidiana che ogni donna vive o ha vissuto nell’ambito del lavoro o della famiglia, attraverso i quali il ruolo di essere donna ha inciso e determinato. Continua...
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Crotone - Lab. di Lettura ON THE ROAD del 9-3-2009 
Quando si sta insieme in un salotto,
quando l'accoglienza dei padroni di casa - Gaetano e Aurora - è così deliziosa,
quando il canto accarezza memorie sopite
- trucioli sul fondale del mare-
e note di piano e di Chopin accompagnano la lettura...

quando le nuove ospiti sono così incantevoli
che sonetti di Neruda in madre lingua sono musica su musica,
allora ... il tempo vola,
e il prossimo laboratorio è già desiderio.

"La Memoria e Il Mare" - P.Pollina
"La Madonna Brutta" G.Guareschi
"Cento Sonetti D'Amore - LXXI -" P.Neruda
"Proposito" F.Bianchi
"Tutti i Colori Dello Spettro" J.Brodskij
"Il Piano Infinito" I. Alende



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Ho ricevuto il premio HERALACINIA 


“Sei stata felice oggi?” – leggo ieri sera l’email di un’amica…

…felice del riconoscimento ricevuto ?
Sono io la prima a metterne in discussione il merito !

L'artista - se mi concedo di rientrare in questa cerchia - è solo un fruitore e un restitutore di quanto intimamente vibra. La creatività è qualcosa che lui, senza volerlo, si ritrova dentro, non ne conosce le scaturigini, non l'ha chiesta, non l'ha nemmeno cercata.
Io, da piccola, volevo fare la ballerina !
Mai pensavo che, un giorno, avrei scritto parole che avrebbero veicolato emozioni e fossero poi degne di nominarsi 'poesia'.
Con le parole ci giocavo, mi veniva facile accostarle e 'farle parlare' di cosa mi frullava dentro.
A 10 anni ricevetti 800 lire in francobolli per un racconto che pubblicò un giornale dedicato all'infanzia. Quei francobolli divennero la mia angoscia: non riuscivo a barattarli né col gelataio - era il tempo del paiper al cioccolato che costava 130 lire, un lusso che la mia paghetta mi concedeva solo una volta a settimana - né col giornalaio, patito come me dei topolino.
Non ci impiegai molto a capire che la creatività non paga mai in moneta corrente. Continua...
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