PAGARE 

Esiste un momento nella nostra giornata nel quale incontriamo lo sguardo di una persona che ci dà qualcosa e alla quale dobbiamo dare qualcosa in cambio per quel che riceviamo. Non è dunque un momento libero, di dono, ma un momento in cui chi dà sa di ricevere e sa esattamente quanto. E tuttavia, nonostante questa precisa relazione a tu per tu, in cui persino le mani a volte si sfiorano per un istante, le due persone si sentono libere, persino di sorridersi o meno. Vi è uno scambio di sguardi, in genere, accompagnato da uno scambio di monete o di banconote. E’ il momento dell’acquisto, anzi del pagamento di ciò che si è acquistato. Continua...
[ 4 commenti ] ( 65 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.1 / 64 )
Turner e L'Italia 


Joseph Mallord William Turner è sicuramente uno dei più geniali interpreti della pittura romantica. Così si esprime uno dei suoi più grandi ammiratori, John Ruskin.
"Al colore convenzionale Turner sostituì una pura e schietta resa della realtà.... allo spazio illimitato e alle forme definite del paesaggio tradizionale sostituì la grandezza e il mistero dei più vasti scenari della terra" Continua...
[ 4 commenti ] ( 120 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 77 )
L'amore antico - Racconto 


Suppergiù intorno all’ anno 1886 due giovani bussavano alla porta della casa di un notaio in un paesino delle montagne presilane calabresi chiamato Miglierina. Erano forestieri per quel paese ma comunque non venivano da lontano, le loro case erano adagiate su un crinale che fronteggiava Miglierina.

Ventenni, uno si chiamava Gregorio ed era alto dai capelli biondi ricciuti e gli occhi di un celeste limpido senza compromessi , l’ altro si chiamava Antonio ed era l’ antitesi fisica del primo: basso, occhi neri e profondi incastonati in un volto olivastro. Di Gregorio si poteva dire che fisicamente appartenesse ed una razza lontana i cui geni, provenienti da chissà quale popolazione di invasori, si erano probabilmente dispersi nel patrimonio della popolazione bruzia per poi ritrovarsi tutti insieme a dare forma alla sua persona. Veniva da un’ antica famiglia borghese già in fase di declino, rimasto orfano da piccolo non aveva potuto studiare. Ma era, per quei tempi, un possidente abbastanza agiato che dalla famiglia aveva ereditato diversi terreni alcuni dei quali di buona qualità e ottimamente situati. Continua...
[ 5 commenti ] ( 172 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 61 )
TURRAZZO – Laboratorio di lettura MARINO del 19.7.2009 
L’idea di un laboratorio di lettura marino mi è venuta quando ho scoperto uno squarcio di spiaggia che ospitava solo tre ombrelloni, compreso il mio, e questo mare

Continua...
[ 5 commenti ] ( 180 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 2.9 / 56 )
Il suo nome è Rino 

“ Ad esempio a me piace la strada
col verde bruciato, magari sul tardi
macchie più scure senza rugiada
coi fichi d’india e le spine dei cardi”.


L’autore di questi versi non è un poeta crepuscolare o romantico amante delle calde descrizioni ma “semplicemente” un cantautore tra i più originali, surreali, dissacranti e anti-conformisti che l’Italia abbia mai avuto ed il suo nome è Rino Gaetano.

Certamente può sembrare strano collegare la voce roca e graffiante di colui che ha intonato “Gianna” a Sanremo nel 1978, dove si classificò terzo, vestito di cilindro, frac, maglietta a righe bianche e rosse e scarpe da tennis, all’autore di questo ritratto poetico del sud.
Ho sentito per telefono Anna, la sorella che da sempre impegna la sua vita per mantenere vivo il ricordo del fratello, e nel suo racconto è emerso l’amore di Rino per il sud, la sua “prima casa”.
Continua...
[ 3 commenti ] ( 59 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 62 )
Il sottile rumore del ticchettio della tastiera 

Il sottile rumore del ticchettio della tastiera. Olivetti Lettera 22.
‘Musica’… avrebbe detto qualcuno.
Ipnosi…
Il tuo pensiero mi sta di fianco e, dentro la mente, s’affolla l’alternativa per il migliore passo da scrivere.
Ipnosi, e tutto il mondo cede sotto un viaggio degli occhi, per trovare la parola migliore.

Le parole non sono come i figli, ma diversi latitudini del proprio essere.
Le parole sono come meridiani invisibili, commossi appetiti, tempeste interne il cui silenzio ripercorre memoria.
Le parole fanno parte della memoria, memoria dei tuoi occhi, argento di un lago magico e voci sperdute nei prati d’Irlanda.
Olivetti Lettera 22. Continua...
[ 3 commenti ] ( 67 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.4 / 80 )
"Viaggio nell'universo femmnile della Magna Grecia" di Francesca Izzi 


Vivendo in un mondo globalizzato, in una società multietnica con ritmi di vita scanditi dalla tecnologia, ci chiediamo perché ancora studiare la Magna Grecia e perché proprio le donne?

L’Autrice Francesca Izzi ha svolto il suo lavoro mostrando la modernità dell’argomento in quanto, partendo dalla quotidianità delle città di quelle zone e di quel periodo, ha dimostrato come diversi aspetti della vita di quelle donne fanno ancora parte del nostro retroterra culturale.
Stupisce inoltre vedere che la loro emarginazione, coincidente con la fondazione delle colonie greche nel nostro Meridione, è ancora legge in diversi paesi del Terzo Mondo.
Continua...
[ 1 commento ] ( 37 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 51 )
CACHET - racconto breve 

Quant'è ?
Ricevo subito il mio cachet.
Il gioco inizia, seducente e pericoloso. Un'alchimia sottile e preziosa.
Una scienza esatta, che conduce chiunque vi confidi all'estasi.
Lo aspetto, lo desidero, lo bramo. Lo assumo.
Casa. Non aspetto, non ne ho la pazienza. Camera da letto.
Le lenzuola morbide e profumate che mi invitano.
Il tocco gentile del cuscino. La sua fragranza. Il suo candore.
Piano, nessuna fretta.
Il nemico è grande, forte, potente. Continua...
[ 8 commenti ] ( 193 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 2.9 / 62 )
Matteo 12, 34 “È dall'abbondanza del cuore ... 


...che la bocca parla” mi è da sempre traccia e sentiero. Io la vedo così: lo scrittore sa e può scrivere solo di ciò che lo folgora. Il pericolo in agguato è che si innamori del suo scritto tanto da non riuscire a potarlo. Un’omissione questa che lo allontanerebbe anni luce dalla sua visione.

So che è d’obbligo che uno scritto sedimenti; che un certo disincanto lo vagli e faccia da ago tra il tagliare e il conservare. So che chi scrive necessita di un’umiltà che non sempre conforta. E’ lei che rimane fedele al vero protagonista di ogni scritto: l’umano; lei che indica l’ingrediente primo della parola che lo porge: l’humus. La parola efficace è parola terrosa che si fa voce del proprio taglio umano, non s’inventa umile, lo è senza saperlo. Continua...
[ 1 commento ] ( 38 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.2 / 57 )
CHE COSA SIGNIFICA VOLONTARIATO ? (brano tratto da internet) 


Sono considerate organizzazioni di volontariato tutti quegli organismi liberalmente costituiti al fine di svolgere un'attività senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà e che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

IL VOLONTARIATO: VOLONTARIO E' SINONIMO DI LIBERO

La parole chiave sono quindi tre:

1. personali: io, fisicamente. Non altri al mio posto, non attraverso altre persone, ma IO sono in prima persona sono coinvolta in quello che faccio.
2. volontarie: quello che faccio lo faccio liberamente, non spinta da qualcuno o da qualcosa. Faccio perché mi sento di fare, perché credo sia giusto fare, perché questo "fare" mi fa sentire meglio o bene.
3. gratuito: io faccio qualcosa non per essere pagato, e neppure per avere qualcosa in cambio. Lo faccio disinteressatamente. Continua...
[ 3 commenti ] ( 91 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 50 )
MADRE 


Preparando tempo fa un lavoro su Corrado Alvaro (…) tra le varie cose, ho scoperto il grande amore e il grande attaccamento che lo scrittore calabrese aveva per sua madre.
Un amore dal sapore antico, uno di quegli amori che forse solo i figli maschi una volta sapevano dare, ed ogni qualvolta mi ritrovo a leggere alcuni passi in cui lui ne parla ritrovo un’atmosfera familiare.

“Ricordo mia madre ancora giovanissima quando la sera nella nostra casa di paese aspettava che tornasse mio padre … fino all’ultimo filo del giorno … io stavo accanto a mia madre, su uno sgabello. In quel silenzio e in quel buio, mi pareva fossimo vicini come in nessun’altra ora della giornata”.

Continua...
[ 4 commenti ] ( 93 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 2.9 / 37 )

Indietro Altre notizie