Settembre, mese fascinoso anche se i fautori del bicchiere mezzo vuoto ne colgono solo la venatura malinconica. Ogni anno, da tempo, mi riprometto di raccontarlo e il proposito mi ritorna sempre difficile, né potrebbe essere altrimenti: lo charme ha sempre un quid inspiegabile. Eppure, al ripresentarsi di questo mese mi scopro, tra intime densità, in cerca di parole ladre tese ad insidiare quel quid...
Con lui, settembre, la luce pare cambiare umore: non più aggressiva si adagia paziente sulle cose e... le chiarifica. Così sui prati. Si intravedono i fili dissimili, ospiti variopinti di un verde erba che fino ad allora pervadeva compatto; e sugli alberi, ancora sfavillanti al sole, tra rami, foglie più polpose ma opache si muovono lente tra le altre tenere, più briose e svolazzanti. E’ luce che invita al sottile, a rivalutare l’irrilevante, di solito poco appariscente o nascosto. Continua...
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( 3 / 91 )Settembre, andiamo... Anche il FILO ROSSO, il nostro laboratorio di lettura ha ripreso il cammino grazie a cinque entusiasti lettori che hanno condiviso emozioni, idee e perplessità scaturite dalle letture presentate.
Chi partecipa ad un laboratorio di lettura inevitabilmente condivide i propri pensieri, i propri gusti e le sensazioni che prova quando, nell'intimo del suo angolo più personale, gode delle sue letture preferite. Continua...
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( 3 / 87 )
E ti senti la mattina diversa addosso e avverti che il profumo della primalba ha un senso pieno alle tue nari. Non solo la frescura possiede l’inaspettato, l’inatteso, ma pure il tuo respiro cambia modulazione. Qualche finestra più in là che sospira davanti al porto, senti un odore discreto di cucina – qualcuna si cura della vita altrui.
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( 3.1 / 90 )
Sono morti sei ragazzi Italiani a Kabul.
Sono stati uccisi in una terra lontana per orizzonti geografici e culturali. Sono morti in un paese straniero a loro come loro ad esso. Hanno versato il sangue su un asfalto arido e bruciato dal sole, su una terra estranea, a volte amica a volte nemica. Quel mattino era nemica.
Avanzava la loro morte su quella che sembrava solo un auto, di quelle che servono a portare i bambini a scuola, a fare la spesa o per andare al lavoro. E invece su quella macchina c'era un uomo caricato da un odio che va persino contro natura, un uomo trasformato in una macchina di guerra per disprezzare la vita propria e quella degli altri. Continua...
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( 3 / 78 )
“La Vita non è fatta di esperienze che iniziano e finiscono, ma di persone che crescono e cambiano insieme, e semplicemente si arricchiscono vicendevolmente…Altrimenti, perché saremmo venuti fin qui?”
Quando ho letto per la prima volta questa riflessione mi trovavo su un aereo che da Càdiz, città della regione spagnola dell’Andalusia, mi stava riportando in Italia, a casa; era contenuta in una lettera di saluti scritta per me da Francesco, un ragazzo italiano conosciuto nei sei mesi che ho trascorso in Spagna. E subito queste poche parole mi sono apparse come il miglior modo possibile per descrivere in maniera sintetica un’esperienza come quella che ho avuto la fortuna di vivere, l’ERASMUS. Continua...
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( 3.5 / 106 )
Come si fa a «prendere» il sole? Per prendere il sole ci esponiamo ai suoi raggi e restiamo completamente passivi. Per prendere il sole ci si distende, ci si rilassa, si attende qualcosa sapendo di non attendere nulla in realtà. È una situazione di rilassamento che ha un fine preciso, il quale però si raggiunge senza muovere un dito: basta mettersi nella posizione giusta e magari proteggersi dall’eccesso di radiazione con occhiali e creme. Continua...
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( 2.9 / 98 )L’Associazione riprende la sua attività principale: il laboratorio di lettura. Per molti di noi è stata una nostalgia in tutta l’estate, e la nostalgia a volte si rivela proficua quando sa quantizzare il desiderio di ciò che manca e riconoscergli il giusto valore.
In cinque – quattro maschietti e una femminuccia: il nostro ‘matriarcato’ inizia a traballare ! – abbiamo letto e commentato i brani tratti da:
- ‘Q’ di L.Blisset
- Il pendolo di Focault di U.Eco
- Ordine e disordine di L.De Crescenzo
- Il libro della sovversione non sospetta di Jabès E.
- Citazioni di D.M.Turoldo
- Spezzone dal film Batman, il cavaliere oscuro
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( 3.1 / 94 )
Sia chiaro, non conosco di persona lo scrittore ( non nascondo che mi farebbe molto piacere...), ma sfogliando le pagine, pian piano abbiamo stretto amicizia. "Shakespeare scriveva per soldi" è una raccolta di recensioni apparse mensilmente sul giornale Believer, scritte con la stessa cordialità della rubrica della posta. Tra un volume e l'altro ( la maggior parte dei quali non ho ancora letto), Nick attinge al suo personale, il rapporto con i figli, la passione per il calcio e l'amore improvviso per la letteratura adolescenziale ( qualcuno potrebbe giudicare le connessioni talvolta azzardate e frettolose, a me sinceramente piacciono anche per questo... ). Continua...
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( 2.9 / 82 )Un breve consuntivo fotografico della splendida vacanza è all'indirizzo
http://picasaweb.google.com/ASSOCIAZION ... 5507787234
Le Madie, l’ascolto meditativo e l’arte.
Nei giorni scorsi, in occasione del Roccella Jazz Festival, la nostra associazione ha seguito alcuni eventi in programma dal 12 al 22 agosto, ”trasferendosi” nella ridente cittadina ionica, da molti lustri sede di uno tra gli eventi culturali più attraenti.
Lella Costa ha proposto letture da “L’amore a Londra e in altri luoghi”, di Flavio Soriga, accompagnata dal violoncello di Paolo Damiani.La voce recitante e le magiche note di sottofondo, hanno concretizzato l’esperienza dell’ascolto meditativo, occasione per comprendere situazioni e stati d’animo e non solo linguaggi non verbali e convenzionali. La deliziosa voce, dal palcoscenico,ha allontanato ogni sensazione, ogni pensiero, ogni riflessione. La mente,finalmente calma e non condizionata dalla solita attività mentale,sia pure per il lasso di tempo di una matinèe, ha ceduto il passo allo stato di attenzione,atteggiamento da non disattendere a lungo, di grande aiuto per effettuare l’operazione di auto-osservazione e per comprendere eventi e stati d’animo altrui. Continua...
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( 3 / 82 )
L'onda del pomeriggio ha una sonorità chiara e una nota cupa, una sola nota impercettibile e cupa, raccolta sul fondale, rubata all'oceano...
Intorno le 18 libra nel cielo un gabbiano. Le ali grandi, così ricurve, abbozzano un abbraccio, ricordano un ponte, profumano di lontano.
Al sole che va consumandosi, la sera a breve vernicerà di sé ogni spazio, questo tempo ... è una sorpresa sempre la dolcezza del crepuscolo!
Anche il mare sta cambiando pelle, ha sciolto le squame lucide ed ora lo colora fitto e opaco il suo fondale. Nel pomeriggio che si sfilaccia lo sciabordio è sottile - un coro a bocca chiusa - e l’attimo muto che regala la risacca è una gemma di cristallo che ogni onda, per quanto piccola, inesorabilmente infrange. Continua...
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( 2.9 / 94 )
UFFICIO DELLE PAROLE E DELLE CITAZIONI
CUBO 46 SESTO PIANO (è una qualsiasi giornata uggiosa nelle prime ore del pomeriggio, stanche un po'...)
"Salve, dovrei consegnare un racconto"
"Sono a sua disposizione, avete il modulo?"
"Quale modulo?"
"Ah, un novellino.. Siete sempre così carini e spaesati la prima volta.
Come foste capitati in questo ufficio per caso, casualmente mentre andate a fare la spesa, vi scoprite scrittori.
Allora lei dovrebbe compilare questo modulo, ma forse è il caso che la aiuti io oggi a rispondere alle domande"
"Va bene, grazie mille"
"Come si chiama?"
"Federico Cerminara"
"Professione?"
"Ingegnere"
"Età?"
"27"
"Racconti precedenti?"
"Nessuno"
"Ah allora è proprio fresco... Chissà perché tutti a me capitano gli "ingenui".
Senta, allora con lei dobbiamo fare un discorso un po' diverso."
"Mi spieghi..." Continua...
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