Capita spesso, quando intraprendi un cammino che abbisogna di risposte, di imbatterti in letture che ti fanno riflettere, in film che ti danno nuove chiavi di volta o in persone che accidentalmente dicono la cosa che tu stavi aspettando da tempo, capita e ti stupisce, ma il problema, se così lo si può chiamare, è che la persona in questione per me è stato un simpatico panda.
Non sono impazzita !!...
Il panda in questione è il giovane Po, protagonista di Kung Fu Panda film animato e come tale destinato ad un pubblico più giovane rispetto a me che ormai vado per la 30ina, questo simpatico mammifero figlio di un volatile non si rassegna alla vita tranquilla e monotona che gli propone il padre ma sogna altro per lui, sogna di entrare a far parte del gruppo di kung fu di diventare un guerriero. Continua...
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( 3 / 62 )Tutto all'insegna della poesia il laboratorio di quel report: alcune soffici, altre melodiose, altre così drammatiche da dover ricorrere ad una barzelleta prima del congedo. Come per Dino Buzzati, così nella vita, l'armonia è sempre tra una lacrima e un sorriso...
In 6 abbiamo letto e commentato:
- Poesia di F.Petrarca
- Non amo le parole di Adonis
- Verrà la morte di C.Pavese
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( 3 / 60 )
La nostra vita quotidiana è piena di piccoli oggetti, di piccole cose che ci circondano e che usiamo o contempliamo o con le quali comunque entriamo in contatto. In realtà il rapporto concreto con le cose è il luogo in cui si gioca molta parte della nostra vita, giorno per giorno. Il significato della nostra stessa esistenza si gioca anche nel modo in cui noi viviamo con gli oggetti, come vediamo le cose.
L’allegria materialista
Francis Ponge (1899-1988) è un «classico» della descrizione degli oggetti più umili e quotidiani. Nelle sue meditazioni in prosa poetica egli le considera al di là di ogni abitudine percettiva, di ogni espressione verbale logorata dall’uso. Sembra domandare al suo lettore: come vedi il mondo? Come lo guardi? Ti rendi conto che le Continua...
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( 3.2 / 76 )
Un evento organizzato da IL MUSAGETE, con il patrocinio del Comune di Francavilla , nell’ambito dell’iniziativa, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ottobre piovono libri.
Francavilla Marittima ( Centro storico) - 24-25-26 Ottobre 2008 - Scuola Internazionale di Archeologia “Lagaria”, Palazzo De Santis.
Programma
Venerdì 24 Ottobre 2008, ore 18,00
Presentazione del primo numero della collana di poesia al femminile “Il Roseto di Kisgas”
LA LUCE ESATTA DENTRO IL VIAGGIO di Anna Maria Farabbi (Aljon editrice) Continua...
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( 3.1 / 57 )Ci sono letture che cullano come nenie, altre che provocano un sobbalzo, altre ancora che accorciano le distanze tra "un io e un me" che iniziano zitti zitti a comunicare...
In 6, tra uno cioccolatino, una caramella e l'accoglienza affettuosa di sempre della padrona di casa, abbiamo letto e commentato i brani tratti da:
- Emozioni di Evans
- Candele di C. Kavafis
- Il Piccolo Principe di A.Saint Exupery
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( 3.1 / 55 )
Nei giorni passati ho visto un gran bel film intitolato “Il papà di Giovanna” per la regia di Pupi Avati che di per se è garanzia di un prodotto serio, di buona qualità. Il regista non si è smentito producendo un film delicato, drammatico ma soprattutto liricamente intenso. Illustra il rapporto tra un padre e una figlia, Giovanna appunto, in un intervallo di tempo che và dagli anni in cui il fascismo assunse il potere fino alla seconda guerra mondiale e l’ immediato dopoguerra. Giovanna è una ragazza problematica, disadattata; manifesta diversi episodi di crisi nervose e perciò è emarginata dall’ ambiente giovanile dei suoi compagni di scuola. Continua...
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( 3 / 56 )Mi capita, a volte, di arrivare in laboratorio con un diavolo per capello, trafelata, in mente mi frullano già la cena che dovrò preparare e le tappe d’obbligo prima del rientro a casa.
Mi siedo e, dopo i saluti di rito, si inizia: la stanza allora diventa una zattera e i compagni di viaggio sono i migliori, non li cambieresti mai !
In cinque abbiamo letto e commentato i brani tratti da
- Io l’infame di P.Peci
- Cos’è la poesia di W.Goethe
- Umano troppo umano di F.Nietzsche
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( 2.8 / 58 )
Il pranzo, barocco per abbondanza e varietà di portate, era ormai alla fine. Dalle cucine giungeva l’odore dei dolci: cannoli ripieni di ricotta e spolverati di zucchero a velo, crostate alla frutta ricoperte di gelatina trasparente e fluttuante, bigné dal cuore di crema pasticcera, bagnati nel cioccolato amaro.
“Nero come il peccato” – diceva zia Titina, mentre ne pregustava il sapore, che si sarebbe sublimato al calore del palato.
Maruzza diede inizio al valzer delle guantiere portate in tavola. Intorno, l’ammiccare curioso e ammirato di tanti sguardi. Continua...
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( 3 / 80 )Cinque partecipanti, nuovi acquisti e molte assenze, anche se tutte giustificate.
Un laboratorio fantastico, tenuto conto del fatto che, quando si è in numero limitato, si esce un po’ dai cardini e ci si concede alla discussione, andando oltre il commento del brano.
Il piacere, alla fine, è tanto che non rimpiangi più le assenze…
I brani letti sono stati tratti da
- Inchiesta su Gesù di C. Augias
- Contestato di D.Buzzati
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( 2.9 / 60 )
Non sono un segreto per nessuno i miei limiti negli studi umanistici, di loro ho scoperto il fascino troppo tardi e, sinceramente, non vi nascondo che per confortarmi, ripeto spesso a me stesso il titolo di un vecchio programma televisivo della RAI, diretto dal pedagogo Alberto Manzi – “non è mai troppo tardi” - , che mi lascia uno spiraglio di speranza.
Questa mia ansia a recuperare il tempo perduto ha ingenerato in me alcune piccole manie tra cui quella di ritagliare dai quotidiani, principalmente dalle pagine sulla Cultura, alcuni interessanti articoli, stipandoli in un raccoglitore, che, di tanto in tanto, nei momenti di quiete torno a sfogliare, per carpire i segreti e l’essenza delle parole, come fossero le pagine dei libri a noi più care. Continua...
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( 2.8 / 53 )
Da sempre domande di natura squisitamente esistenziale, sono macigni che barrano la strada quando si fa così accidentata da non riconoscere più valide le coordinate che seguivamo. E’ la sensazione di ritrovarsi un puntino nell’universo, il gong che annuncia un momento di empasse.
Qualcosa ci sfugge di mano... qualcosa ci è sfuggita di mano: la nostra vita: non siamo più noi a gestirla, è lei che ci risucchia ! Continua...
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