Una storia alle spalle - Racconto  


Mi presento: sono una vecchia pagina con una storia alle spalle.

Calendari sempreverdi tracciano la scia del tempo, ed una patina sottile sedimenta sui miei personaggi ingialliti. Ancora vivi, sempre di carta!
Tutti mi chiamano 421, come fossi un pullman. E come un pullman sono in prossimità del capolinea. Questo numero mi è toccato per caso, e nemmeno mi piace. In realtà io - noi tutte! - abbiamo nomi belli, dal suono fiero e altisonante. Io sono Ermelinda, ma è la 421 ad avere un prima e un dopo, non io. L'uso della numerazione a piè di pagina è un vezzo del secolo scorso: mi ha portato la gastrite! Continua...
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"MEGALE HELLAS... tra passato, presente e futuro"

 
NELL'AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE
"L' AGORA' DELLO SPORT" PROMOSSA DAL CONI
si svolgerà il workshop

"MEGALE HELLAS...
tra passato, presente e futuro"

GIORNO 28 OTTOBRE
- Crotone - Sala Raimondi, h. 19,00 -

a cura dell'Associazione culturale
LE MADIE - Cutro, Crotone
Federata Bombacarta



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Crotone - Laboratorio di lettura il FILO ROSSO del 24.10.2009 
Di cosa parla la letteratura? E più in generale di cosa parla l'uomo che scrive di letteratura? Il suo rapporto fra vita e morte, il suo evolversi in nuove forme di scrittura e di comunicazione, un probabile mito delle origini da cui tutto iniziò?

A sentire questi temi, la parola si dipinge nella nostra mente, nei nostri cuori perché dentro ne portiamo l’eco della suggestione. Letteratura è quindi dare significato al vivere, ridare un senso civile alle nostre azioni e alle nostre esperienze: letteratura è ridare il sangue alle parole in cui riponiamo il segreto più intimo e profondo del proprio esserci, qui ed ora. Perché l’essenza dell’umanità risiede nel linguaggio che la descrive. E se fra un 'come' e un 'perché' sfugge qualche dubbio, talora recuperiamo il camminamento delle parole che iniziano un percorso da lontano per trovare alla fine qualcosa che ci appartiene e che è dentro di noi da sempre: la verità. In otto abbiamo letto e commentato i seguenti testi:

Nazim Hikmet, "Alla vita" (poesia)
Wu Ming, "Manituana" (prosa)
Pier Paolo Pasolini, "La Guinea" (poesia)
Salvatore Fiume, "Ogni mattina, dopo il segno della croce" (poesia)

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Il disegno di Johnny - Racconto 


Una recente indagine di mercato rivela che in Scozia una famiglia su due spende una parte considerevole del proprio guadagno mensile per la cura dell’arredo della casa. Con particolare attenzione al soggiorno, divano, tappeti, spaziose librerie, ma soprattutto finestre. Ampie, luminose, inventano nuovi equilibri ed affascinanti giochi di luce. L’idea di base è che l’appartamento non finisca nelle quattro mura, il panorama che appare aldilà del vetro è anzi parte integrante e sostanziale dell’arredo.
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Il Vegetarianismo e Pitagora 


Le ragioni della scelta vegetariana per il filosofo di Samo,fondatore della scuola pitagorica, non sono da considerare come la semplice scelta di un regime alimentare, ma mettono in luce un modo di vivere, di pensare, di concepire la natura e il rapporto con gli altri esseri viventi.

Con Pitagora si sviluppa un importante filone di pensiero: si discute del valore assoluto della vita. L’uccisione dell’animale e il cibarsi della sua carne,sono da considerare atti che violano le leggi della Natura.
La comunità pitagorica, già nel 530 a.C.in Crotone, è il luogo dove forte è l’invito a perseguire la purezza , rifuggendo dalle uccisioni e dagli uccisori. Continua...
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Anima 
Ti sembran tempi questi per parlar dell'anima?...La domanda rimbalza qui e là nel mio cervello con un effetto dirompente...La radio ha appena snocciolato un lungo elenco di vittime di alluvioni, catastrofi ambientali, guerre e terrorismo...ma più che un doloroso rosario sembra una lista della spesa, a cui segue il jingle di una nota marca di gioielli. E poi, di colpo, parte il cd e una musica penetrante e inaspettata, come solo il jazz sa penetrare e sorprendere, introduce quella semplice e sconvolgente domanda...



Ti sembran tempi questi, per parlar dell'anima? ...i versi di Benni scivolano leggeri e si fanno strada facilmente tra i pensieri, e li ascolto come se fosse la prima volta... perché per la prima volta sono senza difesa. Riscopro di avere ancora un'anima....silenziosa, invisibile, paziente...ma presente, ed instancabile. Continua...
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BOMBACARTA... 


...questa Federazione che anno dopo anno pare stia diventando un vincolo di sangue, un'imprescindibilità alla quale sono felice di 'sentirmi legata', grazie alla quale avverto il vivere insieme, una possibilità e, quindi, una speranza concreta, vivida, vitale e vitalizzante, una motivazione e un senso di vita piena, significativa, importante, di quelle che ti alzi al mattino e dici 'ho tanto da fare tra lavoro e famiglia ma, nel tanto, ho da lavorare per qualcosa che ha bisogno di me quanto io di lei' associazione o federazione che sia'; Continua...
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Crotone - Laboratorio di lettura IL FILO ROSSO del 7.10.2009 
Secondo appuntamento della stagione con il laboratorio “Il Filo Rosso”. E’ sempre un piacere incontrarsi di fronte ad una buona lettura. Ancora più bello quando il gruppo accoglie nuovi amici lungo la strada, e ritrova persone care di sempre.

I brani condivisi dai sette partecipanti provengono da:
“1984” di George Orwell
“Anima” di Stefano Benni
“L’uomo che ride” di Victor Hugo
“Granai incendiati” di Murakami Haruki
“La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano

Tra una ballata ed un racconto, i commenti spaziano tra il cinema e il teatro dell’assurdo, la musica e la matematica. Con la solita leggerezza, si toccano temi anche molto profondi. Puro zen, insomma …


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Quella sana competizione... 


La cultura sportiva non può essere fondata sulla persecuzione della vittoria a tutti i costi.
Le cronache recenti sono sature di esempi in tal senso. È invece importante imparare dalle sconfitte; capirne i motivi e accettare che altri siano in grado di sviluppare meglio di noi certe qualità, ci permette di modificare il nostro accostamento alla disciplina e aggiornare la tattica. Lo stesso vale per qualunque competizione ci troviamo ad affrontare, sia lavorativa che affettiva. Lo sport, vissuto secondo regole e principi di lealtà e correttezza verso se stessi e verso gli altri, contribuisce a formare cittadini onesti, uniti in una comunità di valori sani. Continua...
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INIZIARE 


Che cosa caratterizza un “genio”? L’ingegno? La sapienza? La cultura? L’intuizione? L’analisi? La sintesi? Credo tutte queste cose o almeno alcune di esse. Certamente almeno qualche opposto. Per esempio: l’intuizione e l’analisi, oppure la creatività e il metodo. Ma queste sono le “doti” di un genio, le parti di sé che lui possiede e che ha sviluppato nel tempo e che lo fanno essere quel che è. Ma non basta questo per essere un genio.

Per essere un vero genio ci vogliono le idee, le “visioni”. Ma quali? Quelle “chiare e distinte”? No. Il vero genio è mosso da idee indistinte e non del tutto chiare. Perchè il genio è colui che vive l’inizio e lì, in maniera instabile, si ferma. Il genio è come un uomo che attinge acqua alla sorgente e non al rubinetto. L’acqua sgorga senza regole e canali ma con la forza e la purezza dell’inizio. L’acqua alla sorgente sprigiona in maniera confusa e irregolare. Il genio è colui che, pensando, agendo, creando, componendo, resta sempre lì alla sorgente, in equilibrio instabile. Inizia sempre. Continua...
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Settembre... 


Settembre, mese fascinoso anche se i fautori del bicchiere mezzo vuoto ne colgono solo la venatura malinconica. Ogni anno, da tempo, mi riprometto di raccontarlo e il proposito mi ritorna sempre difficile, né potrebbe essere altrimenti: lo charme ha sempre un quid inspiegabile. Eppure, al ripresentarsi di questo mese mi scopro, tra intime densità, in cerca di parole ladre tese ad insidiare quel quid...

Con lui, settembre, la luce pare cambiare umore: non più aggressiva si adagia paziente sulle cose e... le chiarifica. Così sui prati. Si intravedono i fili dissimili, ospiti variopinti di un verde erba che fino ad allora pervadeva compatto; e sugli alberi, ancora sfavillanti al sole, tra rami, foglie più polpose ma opache si muovono lente tra le altre tenere, più briose e svolazzanti. E’ luce che invita al sottile, a rivalutare l’irrilevante, di solito poco appariscente o nascosto. Continua...
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