INCONTRO COL POETA 1/2/3 Dicembre - ore 17 Bastione Toledo Crotone 


Inizia il conto alla rovescia, solo due giorni all’inizio del nostro atteso convegno. Chi è all’interno dell’organizzazione sa quanto e come si sta lavorando duro.

Idealmente batto il cinque a tutti voi... a tutti noi che, comunque vadano le cose, abbiamo impiegato nel progetto l’ingrediente base che caratterizza questo nostro stare insieme: la passione.

Forza Madie !
Angela


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La mania dello shopping  


La mania dello shopping ci condanna alla solitudine

Siamo il popolo degli outlet, facciamo le gite domenicali ai centri commerciali e ora che, secondo le nuove leggi sul commercio, i piccoli negozi potranno stare aperti fino a mezzanotte, ci piace l’idea di poter fare acquisti anche dopo cena. Ci siamo messi in testa un’idea malata: che disagi dell’anima si superino con lo shopping. Alle aste televisive notturne le persone sole ordinano oggetti inutili solo per avere, attraverso il centralino, un rapporto con il venditore.

E adesso che arrivano le feste pensiamo di essere più sereni riempiendo noi stessi e gli altri di regali. La sindrome dello shopping compulsivo, che non è mai esistita in un’altra epoca, si diffonde sempre di più. Cosa vogliamo diventare? E’ una domanda che dovremo porci più spesso. L’anima non si realizza negli oggetti, anzi si atrofizza. Continua...
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Paul Gauguin 


“L’arte è un astrazione
cavatela dalla natura
sognandovi davanti
e pensate alla creazione,
è il solo mezzo di salire a Dio,
facendo come il divin maestro, creando.”
Paul Gauguin

Paul Gauguin visse sempre fuggendo, fuggendo dal disgusto per una civiltà “governata dall’oro” e povera di contenuti spirituali, gonfia di cultura ma incapaci di schietti sentimenti; ed anche una inquietudine interiore per cui non trova pace, sempre proteso alla ricerca della parte più vera di se stesso.
Erano questi motivi profondi di disagio nella cultura del XX secolo che trovano espressione nelle avanguardie rivoluzionarie e nei movimenti d’evasione. Continua...
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JOBS AGLI STUDENTI DI STANFORD: "NON ACCONTENTATEVI MAI" - Prima parte 


Lo scorso 12 giugno è stata la giornata speciale per i laureandi di Stanford, una delle più famose università al mondo, con sede nel cuore della Silicony Valley. Ma è stata anche la giornata speciale di Steve Jobs, invitato a tenere il commencement address, il discorso augurale per i neo-laureati. Una occasione unica per raccontare se stesso, che Jobs ha colto con inedita sincerità, come potrete vedere qui di seguito, leggendo il testo integrale dell'intervento. Sul sito di Stanford è disponibile anche la versione originale e un breve video in streaming della parte finale dei discorso. Ecco il testo integrale, in italiano, della prima parte del discorso:

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini. Continua...
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Scrivere ... perchè? 


Quando ho un po’ di tempo disponibile, e i meteorologi consigliano di starsene a casa, riguardo volentieri i testi, i racconti pubblicati sul sito, quelli pregressi, scritti prima che entrassi a far parte della famiglia, i commenti, con lo scopo di sviluppare nuove considerazioni al riguardo e anche per il fatto che rileggendoli con calma, si scoprono nuove cose, e, a distanza di tempo, si attribuiscono nuovi significati, valori, ai concetti espressi.

Recentemente ho riletto con attenzione il testo, molto profondo di Rita, “le ragioni della scrittura”, ponendomi una serie di domande sul perché del mio desiderio di scrivere, improvviso, anche in considerazione che si è presentato nella mia vita così in ritardo. Continua...
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Al centro del mondo  


I primi vaghi ricordi che ho della mia vita evocano la modesta casa di due stanze al piano terra, dove nacqui. I volti di mia madre e mio padre di allora li ricordo in maniera vaga.
Il mio interesse e lo sguardo si soffermavano su tutto ciò ch’era posto in basso, a portata di infante: un piccolo cortile che si affacciava sulla strada: luogo di giochi dove incontravo Gavino, il bambino della casa di fronte. Ancora non sapevo cosa ci fosse al di là degli isolati oltre la strada, e neanche mi interessava saperlo. Per me contavano solamente gli spazi più immediati dove potevo trastullarmi.

Poi incominciai a conoscere i luoghi circostanti: tutto il quartiere con i caseggiati al cospetto del massiccio e misterioso castello; il porto antistante dove gli uomini andavano e venivano, e a cui ci si riferiva quando si parlava di navi mercantili, pesca, barche, vento e tempo che cambiava. Continua...
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Cutro – Solenne cerimonia d’inaugurazione dell’Annunziata dopo il restauro 

Erano sei mesi che ci mancava. E con lei, l’atmosfera accogliente e familiare che si respira nella propria casa. Una sacra dimora calda di misticismo, avvezza a scandire ogni emozione, anche le più intense, legate agli avvenimenti lieti e dolorosi della vita: battesimi, sacramenti d’iniziazione alla vita cristiana, esequie, matrimoni.

Termina la nostalgia dell’Annunziata in questa serata di sabato 10 novembre, una serata speciale che parla al cuore di ogni cutrese, fedele praticante o laico. E’come ritrovarsi dopo una assenza duratura e raccontarsi quello che è accaduto e si è provato. Una lunga chiusura che parte con i primi caldi d’inizio estate e finisce con le bizzarrie climatiche e i languori autunnali. Continua...
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La percezione del testo 


Volendo tentare di realizzare una lettura di un testo, darne perciò un’interpretazione dello stile, del suo tipo di scrittura, del suo significato, della fitta rete di interrelazioni esistenti fra i vari enunciati all’interno dell’opera, mi rendo conto che il primo sensore che ho già messo in moto è quello della percezione. Abbiamo perciò a disposizione la vista che ci permette l’azione diretta della lettura (lettura, è assodato, sostenuta dalle regole associative psico-linguistiche a cui siamo stati abituati fin dall’infanzia), il tatto che contribuisce a farci avere un rapporto materiale con il testo (allo stato editoriale lo chiamiamo libro) e in ultima istanza, volendo, abbiamo anche l’olfatto (a chi non è mai capitato di sfogliare un manoscritto antico o anche un libro che ‘sa’ di usato e per un attimo sentirne l’odore fitto e acre? Non è mai successo di sentire l’odore di un libro fresco di stampa e allora ci si è fatti condurre da una percezione del profumo del libro?). Continua...
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Crotone - Laboratorio di lettura On the road del 16.11.2007 
Anche stasera nessuno di noi ha portato pasticcini e, per compensare, abbiamo parlato di amoooore e sgocciolato tanta melassa (peraltro gustosissima…).

In otto abbiamo letto e commentato

- Se tu mi dimentichi di P.Neruda
- Cosa sognano di pesci rossi di M. Venturino
- Camera a Sud di V.Capossela


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Supermercato, luogo di diletto o di delitto? 

Sono in pensione da diversi anni, ma ho frequentato i giardini pubblici soltanto all’inizio di questa mia nuova vita.
Troppi bambini a correre e gridare, troppe le pallonate scagliatemi addosso, troppi i vecchietti sulle panchine a leggere il giornale, a ricordarmi d’essere stato abbandonato dalla giovinezza.

Ho scoperto la mia nuova vocazione, dopo quella realizzata nella carriera di burocrate (non fare niente e, nei momenti di emergenza, fare poco, coprendo la superficie della scrivania con le pratiche da definire, per celarmi alla vista degli utenti di passaggio nel corridoio).
Siete curiosi, avverto che fremete per saperne di più, vi accontento subito. Continua...
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Cutro - Laboratorio di lettura del 14.11.2007 
Pina ha proposto una poesia titolata "tutti insieme" e poi, dopo un breve commento, ha concluso che in 8 eravamo lì come intorno al braciere di una volta, insieme.

Il pensiero dei partecipanti si è colorato spesso della nostalgia di un tempo (è dal passato che abbiamo attinto un bel po' di dolcezza visto che nessuno di noi ha provveduto ai dolcini di rito).

Sono stati letti e commentati i seguenti brani:

- Tutti insieme di Michael Ende
- da Elogio alla follia di Erasmo da R.
- La chimica non basta, articolo di F.Alberoni

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