Partecipanti da tutta Italia compresi autori italiani residenti all'estero, 681 per un totale di circa 4900 elaborati.
ROSA DEI 25 AUTORI DA CUI SONO STATI ESTRAPOLATI I 10 VINCITORI
CATEGORIA UNDER
MAZZUCCATO LUDOVICA S.MARTINO DI VENEZZE SEZ. A
PESSA ELISA CAVASSO NUOVO (PN) SEZ. A
ZOIA SERENA CABIATE SEZ. A
ANDREA BONFIGLIO QUARRATA SEZ.A
FEDERICA GALLI REGGIO EMILIA SEZ. A
SCATURCHIO DOMENICO CERVETERI RM SEZ. A
PINNO NE CHIARA AUGUSTA SEZ. A
CATEGORIA ADULTI
SCOLLO S.RE SIRACUSA SEZ.A
GRAZIELLO ATZORI TRIESTE SEZ. A
TONELLI STEFANO MILANO SEZ. B
PEREGO SILVIO LEGNANO SEZ. A
RAIMONDI DANIELA LONDRA SEZ. A
MARANI MORENO TORGINAO PG SEZ. A
VAJTHO’ CLARA VENEZIA SEZ. B
BONCIOLINI LUCIANA MONSUMMANO TERME SEZ. A
MANCINI SIMONA ROMA SEZ. A
JANNUZZI GIOVANNI BELGIO SEZ. A
RIZZI ALINA CASTELMARE COMO SEZ. B
DI LUCIA LORENZO MONZA SEZ. A
AGNOLONI GIOVANNI FIRENZE SEZ. A
SCRIVO ELEONORA REGGIO CALABRIA SEZ. A
CARDELLO GIUSEPPE LENTINI SEZ. B
IACOMELLI PAOLA PONTEDERA SEZ. A
MACIDI GABRIELLA M. MALO SEZ. A
MERCIAI GIAMPAOLO SAN MARCELLO P. SEZ. A
I VINCITORI DELLA I EDIZIONE DEL CONC. NAZ. DI POESIA
NEL NOME DELLE MUSE
CATEGORIA UNDER
1° POSTO - ANDREA BONFIGLIO DA QUARRATA
CON LA POESIA “FU A TEREZIN”
2° POSTO - DOMENICO SCATURCHIO DA CERVETERI
CON LA POESIA “SPERANZE FINORA EVANESCENTI”
3° POSTO – FEDERICA GALLI DA REGGIO EMILIA
CON LA POESIA “NEW ORLEANS – 19 MESI DOPO”
1° SEGNALATO : PAOLA IACOMELLI DA PONTEDERA
CON LA POESIA “APPUNTI DI VIAGGIO”
2° SEGNALATO : MAZZUCCATO LUDOVICA DA ROVIGO
CON LAPOESIA “INFORTUNIO”
CATEGORIA ADULTI
1° POSTO – ELEONORA SCRIVO DI REGGIO CALABRIA
CON LA POESIA “OGGI NON E’ IL GIORNO DELLA ROSA”
2° POSTO – CLARA VAJTHO’ DI VENEZIA LIDO
CON LA SILLOGE “PARLO D’AMORE”
3° POSTO – SALVATORE SCOLLO DI SIRACUSA
CON LA POESIA “PARTENZA ULTIMA”
1° SEGNALATO : CARDELLO GIUSEPPE DA LENTINI
CON LA SILLOGE “PERCORSI”
2° SEGNALATO :STEFANO TONELLI DA MILANO
CON LA SILLOGE “INTERMEZZO TEMPORALE”
FU A TEREZIN di Andrea Bonfiglio di Quarrata
(1° POSTO CATEGORIA UNDER)
Un sorriso sbiadito
affresca le mura scalcinate
delle mie memorie.
Frammenti del passato
riemergono affilati
a lacerar ferite
ormai rimarginate.
Dallo specchio nel salone
è fuggito il tuo profilo pingue,
ora un’immagine indelebile
perseguita ogni istante:
adagiato al suolo,
inerte
il tuo corpo smunto.
Gramo il presente
riflette il mio futuro.
SPERANZE FINORA EVANESCENTI di Domenico Scaturchio di Cerveteri
(2° POSTO CATEGORIA UNDER)
Appunti persi
negli anfratti contorti della ruvida memoria,
immagini mosse
di volti confusi
con la nebbia dell’intorno
ed un cacciatore che spara nel cielo
senza aver visto qualcosa volare.
Appuntamenti col futuro
disattesi
in nome della provvidenza
fino a che una stella cometa non ti costringa lungo il cammino.
Fino a che il suo cuore ti potrà resistere.
Fino a che il cane non torna con una preda in bocca.
NEW ORLEANS – 19 MESI DOPO di Federica Galli di Reggio Emilia
(3° POSTO CATEGORIA UNDER)
L’acqua è rimasta per più di tre giorni,
e così anche Bob è dovuto partire,
tra gli ultimi e guardandosi indietro,
neanche con le sue scuse da vecchio
lo hanno lasciato restare.
La Pensilvania è terra fiorita
E le piogge laggiù non fanno mai male,
nessuno che ruba tra le tombe scoperte
nessuno che spara da lampione a lampione.
La casa, però, quella, è da poco:
un telaio di legno montato di fretta,
poco più di un rifugio per gli sfollati dal vento.
Quattro fermate di autobus da lì all’ospedale
per una chemio costosa quanto la giovinezza passata:
tre giorni di letto da lasciare agli amici,
da pagare con rate per parenti e figlioli,
da pagare coi soldi che i periti non danno.
La casa quell’altra se ne è andata per sempre,
marcita e seccata sotto le piogge ed il vento,
promessa ai nipoti che mai la vedranno
invasa da uccelli paurosi del giorno.
Eppure degli altri, qualcuno è tornato
Ed i turisti con loro a vedere il degrado,
a comprare collane che invecchiano al sole,
ad ascoltare la musica dei lavoranti lontani.
I fantasmi a New Orleans dormono in terra
E raccontano storie di pesci e di schiavi
Di maghi e di streghe che hanno perso la strada
D’oroscopi e carte che non hanno visto lontano.
APPUNTI DI VIAGGIO di Paola Iacomelli di Pontedera
(SEGNALATA CATEGORIA UNDER)
Terra di coriandolo e cannella,
le braci ancora fumanti
nella notte porpora della pianura
tepida,
la corteccia delle vecchie sughere,
abbraccio che culla senza fretta.
Terra dolce del riso e dei ruscelli
dolce nei suoni intatti di natura,
nello sbatter d’ali d’un colombo,
nella voce delle tue labbra,
donna.
Donna scura di sole e d’acqua salata,
donna di tempeste e d’isole
sbattute dall’oceano, rassegnate.
Immensa solitudine
e silenzio
in questa landa paziente
dove la luna non trova posto
per nascondersi.
Cielo troppo grande,
il vuoto della mia anima
blu di nostalgia.
L’INFORTUNIO di Mazzuccato Ludovica da Rovigo
(SEGNALATA CATEGORIA UNDER)
Mi manca l’odore dell’erba
e quello acre della terra,
che evapora sotto i riflettori.
Mi manca il tip tap
dei tacchetti sulle piastrelle
e la muffa degli spogliatoi.
Mi manca il sapore acidulo dell’integratore,
la voce roca dell’allenatore,
gli ammonimenti e i ritiri.
Mi mancano gli applausi e i fischi,
i compagni e gli avversari,
i crampi e parastinchi.
Mi mancano persino gli arbitri.
Sono come un prete che non può dire Messa,
come una nave che non può salpare,
come un uccello che non può volare.
Ecco a cosa serve un infortunio:
a ricordarti quanto ami il tuo sport !
Così con il tutor al ginocchio
mi sento un ranocchio
che aspetta di essere baciato
dalla dea Nike !
OGGI NON E’ IL GIORNO DELLA ROSA di Eleonora Scrivo di Reggio Calabria
(1° POSTO CATEGORIA ADULTI)
Oggi non è il giorno della rosa
anche se le due dozzine
che hai dimenticato
di guardare con cura
hanno il capo chino.
Forse è il sole
impietoso
o la mia allegra indolenza
ma non ho un fiore
da offrirti.
Catturerò
il ritornello turchese
delle onde
e proverò
a fischiarlo
a mezza voce
con leggera ironia,
mentre ancora dormi
e fuori ammicca
l’ora preferita dagli amanti
CREDO di Clara Vajthò di Venezia Lido
(2° POSTO CATEGORIA ADULTI)
Quello in cui credo
ma credo veramente
non è l’amore
cantato dai poeti
è molto meno
è molto più
di questo
è quasi niente
è credere
in qualcosa
che non c’è
ma così bene
che a volte
lo si ottiene
PARTENZA ULTIMA di Salvatore Scollo Siracusa
(3° POSTO CATEGORIA ADULTI)
Debbo prepararmi calmo
non dare l’impressione di temere
d’essere aggredito all’improvviso.
Sistemare poche cose nella valigia
(ricordarmi dei libri di poesia)
e recarmi alla stazione
attento alla voce dell’altoparlante
fingendo di guardare le coincidenze.
Poi salire spedito sul treno
(non importa quale né il binario),
viaggiatore che – gli altri penseranno –
di sicuro ha il parente che l’attende.
Badare che non ci siano altri accanto
(le chiacchiere alla lunga stancano)
poggiare il capo all’indietro
tornando ai primi tempi, quelli fanciulli,
aspettare tranquillo il disco verde
che mi condurrà lontano.
Senza badare alle lacrime di chi resta.
MAGGIO Stefano Tonelli di Milano
(SEGNALATO CATEGORIA ADULTI)
Se fosse sempre cielo terso, fresco
o turbato talora da lievi piogge
che ristorassero la terra e l’atmosfera,
se fosse sempre aria mite, temperata
e profumata di fragranze erbose,
se le albe fossero sempre gradevoli
risvegli di tumida natura appena
ravvivata da raggi dolci e discreti,
e la sera – materna e sensuale –
accogliesse in sé il sonno dei bambini,
i baci degli amanti e i malinconici
ricordi dei vecchi al tramonto,
se il morbido vento accarezzasse
i pensieri, i progetti e le speranze
e mulinasse le lacrime agli odori
dei glicini, dei tigli e delle rose…
questo mondo non saprebbe
almeno un po’ di Paradiso ?
PERCORSI di Giuseppe Cardello di Lentini
(SEGNALATO CATEGORIA ADULTI)
Le forme non forme dell’estremo sipario
Vengono al suolo che raggiunge l’oblio
Son ritmi tribali al principio del tempo
Nell’eterna fucina di metalli e colori
E poi echi e visioni di altre città
Nella notte posata su spiagge remote
Per i grandi porti dai falò consacrati
Alle streghe indiane che cantano al cuore:
tutto resta, leggero s’alza e cupo s’intreccia
esplode, forse si perde, rincorre la struttura
si spezza e cerca i cocci, ricostruisce la magia
per i sentieri del sogno l’anima vola
nello spazio visibile lo slancio senz’ali
nel colore intagliato si spezza il respiro
e cammina sui segni all’urlo di pace
con le forme indurite, legate alla terra
il mesto sapore del viaggio infinito
sulle ombre di luna alle tracce di fuoco
si condensa il rumore con le gocce di luce
tutto torna e non si muove e poi brucia
e poi ricomincia controvento, il suono
ciò che non esiste siamo noi, la verità.

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